6 tecniche di scatto che ogni fotografo dovrebbe conoscere

Scritto da il 03 marzo, 2011 in Fotografia Digitale con i tag: , , ,

In questo articolo andiamo in rassegna fra alcune delle più famose tecniche utilizzate dai fotografi professionisti : effetto Bokeh, Panning, Regola dei terzi, Fill flash, tempi di esposizione e Contre jour.

Bokeh

Bokeh è un termine giapponese utilizzato in fotografia per definire quella tecnica che permette di ottenere un piacevole effetto sfuocato nelle proprie fotografie, usando la profondità di campo del proprio obiettivo. Quest’ultima non dipende solamente dalle proprietà intrinseche dell’obiettivo ma anche dall’apertura del diaframma, in quanto a bassi rapporti focali corrisponde una minore profondità di campo e viceversa. Le ottiche migliori per ottenere questo effetto, in virtù delle loro proprietà fisiche, sono i teleobiettivi e i macro.

 

 

Panning

Il Panning è una tecnica utilizzata per riprendere soggetti in movimento mantenendo inalterato l’effetto dinamico dell’immagine. Per ottenere un’ottimo risultato è necessario far apparire il soggetto inquadrato il più nitido possibile e allo stesso tempo riuscire ad imprimere un effetto di movimento allo sfondo dell’immagine. Per una buona riuscita dell’immagine, è fondamentale che il movimento dell’inquadratura sia il più possibile fluido e il più precisamente possibile “solidale” col movimento del soggetto: a tale scopo, generalmente si inizia a seguire il movimento del soggetto prima di premere il pulsante di scatto.  La scelta del tempo di esposizione è fondamentale nella tecnica del panning : uno scatto con tempo di esposizione troppo corto andrebbe ad eliminare il movimento non solo sul soggetto ma anche sullo sfondo, un tempo troppo lungo invece porterebbe ad una sfocatura del soggetto. Occorre trovare, quindi, un buon compromesso che permetta di mantenere il soggetto inquadrato ben definito ma allo stesso tempo avere uno sfondo che imprima movimento alla nostra immagine.

 

Regola dei terzi

Teoria

Secondo la regola dei terzi all’immagine va sovrapposto un reticolo composto da due linee verticali e due linee orizzontali (linee di forza), equidistanti tra loro e i bordi dell’immagine. L’immagine viene quindi divisa in nove sezioni uguali: il riquadro centrale prende il nome di sezione aurea ed è delimitato dai quattro punti di intersezione delle linee (punti di forza, punti focali o fuochi). Questi sono i punti in cui l’occhio si concentra maggiormente dopo aver “guardato” il centro dell’immagine e dai quali raccoglie maggiore informazione.

Utilizzo

In generale, per rendere l’immagine più dinamica il soggetto deve essere posto sulle linee di forza dell’immagine (solitamente quelle verticali) o più precisamente nei punti focali dell’inquadratura; la posizione decentrata ne risalta l’importanza. Le linee di forza orizzontali, nella composizione di fotografie paesaggistiche, sono utilizzate come riferimenti per posizionare l’orizzonte ed i piani di prospettiva. Inoltre si possono utilizzare come linee guida quelle diagonali che passano per due fuochi opposti.

 

Fill flash

Il flash, oltre a essere utile nelle riprese notturne, è un ottimo aiuto anche nel caso di scatti effettuati nelle ore diurne, quando l’illuminazione è molto forte e si vengono a creare forti contrasti fra zone illuminate e zone d’ombra. E’ inoltre molto utile nel caso di scatti controluce.

 

 

Tempi di esposizione lunghi

L’utilizzo di tempi di esposizione molto lunghi è una tecnica molto interessante che consiste nel mantenere aperto per molti secondi l’otturatore della fotocamera. Effettuare scatti di questo tipo può essere problematico in quanto mantenere l’otturatore aperto per un periodo prolungato può comportare una sovraesposizione dell’immagine. Occorre, quindi, cercare un compromesso fra velocità dell’otturatore e corretta esposizione della fotografia. Inoltre, nelle fotocamere digitali, all’aumentare del tempo di esposizione aumenta anche il disturbo che riduce la qualità complessiva dell’immagine.

 

Contre jour

La tecnica contre jour, che è il termine francese per “controluce”, consiste nel fotografare un soggetto con alle sue spalle la sorgente di luce. L’effetto ottenuto è un’immagine molto contrastata fra zone chiare e zone scure con lo scopo di sottolineare le forme del soggetto inquadrato.

 

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