Reflex Digitali: Come scegliere l obiettivo giusto?

Scritto da il 03 marzo, 2011 in Fotografia Digitale con i tag: , , , ,

Possedendo una reflex digitale non può non esservi capitato di voler considerare l’acquisto di un obiettivo che si scosti in termini di qualità e/o lunghezza focale dallo zoom venduto con il Kit. E’ vero infatti che seppur lo zoom mid-range , normalmente fornito in kit con le SLR digitali, vi permette una vasta libertà d’azione, si vanno però a perdere quelle caratteristiche peculiari che fanno di un ottica lo strumento giusto per un tipo di fotografia specifico.

Nella scelta di un obiettivo, oltre a fascia di prezzo e disponibilità per il proprio corpo macchina, i due principali fattori da considerare sono:

Lunghezza focale

Considerando gli obiettivi come una semplice lente, la distanza focale di questi è la misura espressa in mm che separa la lente dal piano focale. Essendo gli obiettivi composti da più gruppi di lenti, tale distanza non si misura da una lente in particolare all’interno degli stessi ma dal centro ottico dell’obiettivo che viene definito “punto nodale posteriore” e in genere si trova in prossimità del diaframma. In sostanza la “distanza focale indica la distanza fra il punto nodale posteriore di un obiettivo e il piano su cui i soggetti all’infinito sono messi a fuoco.”

Questa la definizione tecnica ma in termini pratici la lunghezza focale, variabile negli zoom, è il fattore di ingrandimento dell’ottica. A partire da un obiettivo “normale”, ovvero un obiettivo medio (nel caso della pellicola 35mm l’obiettivo “normale” è il 50mm, nel caso delle reflex digitali APS-C 35mm), avremo ottiche grandangolari con lunghezza focale inferiore (minor ingrandimento, ex. paesaggi) e teleobiettivi con lunghezza focale maggiore (maggior ingrandimento, ex. ritratto o fotografia naturalistica).

Apertura o luminosita

L’apertura massima di un obiettivo è uguale alla lunghezza focale diviso il diametro della pupilla d’ingresso (la lente più esterna) dell’obiettivo, ovvero il rapporto focale massimo possibile per un determinato tipo di obiettivo. Minore è l’apertura massima, più luminoso sarà l’obiettivo, riuscendo quindi a far passare più luce ed impressionare la pellicola in minor tempo.

In parole spiccie maggiore è l’apertura di un obiettivo maggiore sarà la sua luminosità, inoltre, come spiegato nella guida alla fotografia digitale postata precedentemente, una maggior apertura significa una più ridotta profondità di campo dell’ottica. Variando l’apertura dell’ottica attraverso il diaframma sarà possibile aumentare la profondità di campo ovviamente a scapito della luminosità.

In questo caso risulta utile una breve digressione sul termine profondità di campo che viene definito in fotografia come la capacità di messa a fuoco su aree a diversa stanza dall’apparecchio fotografico. Volendo semplificare con un diaframma aperto possiamo isolare il soggetto dallo sfondo mentre con diaframma più chiusi la maggior parte della fotografia sarà a fuoco.

Come leggere apertura e lunghezza focale?

Vi ho descritto questi due principali fattori per un semplice motivo, ovvero che sono quelli più interessanti nell’acquisto di un’ottica. Facciamo qualche esempio:

Sigma 10-20mm f/3.5 EX DC HSM Nikon-f

Il primo valore descritto, ovvero 10-20mm, descrive la lunghezza focale. Essendo bassa è facile evincere che si tratti un grandangolare spinto inoltre essendo in un range che va da 10 a 20mm ci permette di capire che si tratta di uno zoom. Va considerato poi che il 10-20mm si riferisce al formato 35mm per cui se adoperata su una digitale con sensore APS-C, la stragrande maggioranza dei casi dato che le macchine con sensore pieno formato costano un occhio della testa, tale valore va moltiplicato per 1,5 ottenendo quindi un 15-30mm (qua potete trovare una tabella di conversione).

Il secondo valore, F/3.5, è invece l’apertura. Considerato che le ottiche migliori hanno come valore di apertura F1.4, scopriamo che non si tratta certo di un ottica luminosissima ma essendo un valore singolo sappiamo che non cambia aumentando il fattore di ingrandimento. Sicuramente un punto a favore.

Un altro aspetto relativo alla capacità di scattare in condizioni di scarsa luminosità è l’Image Stabilization che si riferisce alla presenza di un dispositivo che permette di evitare le microvibrazioni in caso di tempi lunghi. In questo caso assente.

Insomma, una buona ottica per fotografia di paesaggio, tenendo a mente di portarsi sempre dietro il cavalletto!

Nikon Nikkor AF-S DX 18-200mm f/3.5-5.6G ED VR II

In questo caso abbiamo una lunghezza focale di 18-200mm, che diventano 27-300mm su sensore APS-C, si tratta quindi di uno zoom che va dal grandangolo normale al teleobiettivo spinto (super tele). L’apertura variabile,f/3.5-5.6, dipende ovviamente dal vasto range di focale, ma si tratta comunque di un ottica non troppo luminosa, nonostante la presenza dello stabilizzatore possa aiutare in situazioni di scarsa luce.

Cosa ci dice tutto questo? Che si tratta di un ottica tutto fare e non troppo luminosa, ideale per tutte le situazioni di buona illuminazione.

Nikon Nikkor AF-S 35mm f/1.8G DX

Come ultimo esempio vi porto un 35mm, 52.5mm su APS-C, ottica fissa tra le mie preferite. La semplicità di questa lente permette l’abbattimento del prezzo ma soprattutto una notevole luminosità. Abbiamo infatti un apertura di f/1.8 che vi permette di scattare a mano libera, con ISO 100, anche al crepuscolo e di continuare a scattare di notte senza flash aumentando la sensibilità. Da notare inoltre la ridottissima profondità di campo che permette di isolare alla perfezione il soggetto. Un gioiellino per peso, dimensioni e prezzo, magari un pò ostico da utilizzare all’inizio, considerata la mancanza dello zoom, ma un must per chi ami la fotografia reportagistica.

Quindi quale obiettivo per fare cosa?

Che siate amatori o professionisti, l’equipaggiamento fotografico dev’essere adatto a ciò che desiderate fotografare. Si parla di fotografia paesaggistica, di viaggio, sportiva, macro, reportage, tecnica, naturalista e di ritratto, sono tante eppure sono sicuro di essermene dimenticate diverse…

Come orientarsi quindi in questo mondo districato fatto di acronimi, valori di apertura/focale e prezzi elevati?

Senza dilungarmi oltre voglio rispondere a questa domanda attraverso un fantastico servizio online che permette di scegliere tipo di reflex, fascia di prezzo e stile fotografico ottenendo una lista degli obiettivi più adatti allo scopo. Mica per niente il servizio si chiama LensHero!

Ovviamente se siete fotografi più smaliziati vi consiglio anche un giro su ZMphoto, su cui potete trovare tante recensioni in italiano sulle varie ottiche , o su FredMiranda se non avete problemi con l’inglese.

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